TRATTATO DI OSIMO 27 ANNI DOPO - THE OSIMO TREATY 27 YEARS LATER
"In questo paradiso è nato l'inferno per noi": con queste parole Nidia Cernecca, vice presidente del Comitato prov. ANVGD di Verona ha stigmatizzato il trattato di Osimo firmato nella splendida sala delle Armi al castello Leopardi Dittajuti.Il 30 novembre del 2002, l'ADES, con il suo "Comitato Osimo 27", ha voluto ricordare il triste avvenimento di quel 10 novembre 1975 quando l'allora ministro degli esteri, on. Mariano Rumor, firmava l'infausto trattato che strappava l'ultimo lembo dell'Istria italiana alla madrepatria. Era presente una delegazione dell'ADES guidata dal presidente Pietro Luigi Crasti. Al seguito diversi fedelissimi e non pochi giornalisti. Gentilissima l'accoglienza dei conti Guido e Francesco Leopardi Dittajuti che hanno descritto l'evento di cui è tristemente famoso il bellissimo complesso osimano, costretto ad ospitare, ventisette anno or sono, gli autori di quell'ingiustizia. Guido Leopardi Dittajuti prendendo le distanze dallo storico fatto, ha raccontato come suo padre fu, suo malgrado, coinvolto, nella scelta del luogo, essendo il castello monumento nazionale. "In this heaven hell was born for us": with these words Nidia Cernecca, deputy president of the. ANVGD Committee in Verona province, has stigmatized the treaty of Osimo signed in the splendid room of the Arms in the castle Leopardi Dittajuti. La delegazione si è poi spostata nella Sala grande del municipio di Osimo per tenere l'atteso convegno intitolato Trattato di Osimo 27 anni dopo. Tra gli oratori, oltre al Crasti, il presidente onorario l'avvocato Gian Paolo Sardos Albertini e l'avvocato Marcantonio Bezicheri, legale specialista in questioni di diritto internazionale. Crasti ha sottolineato che il trattato di Osimo può essere rimesso in discussione, come altri trattati, dal momento che ci sono i requisiti giuridici per farlo, come ha poi evidenziato anche Sardos Albertini il quale ha analizzato il trattato dal punto di vista storico-giuridico. Marcantonio Bezicheri ha descritto come la situazione nei Balcani sia stata sempre difficile e poco convincente e come dalle autorità serbe si sia elevato più volte il parere, nei primi anni '90 e quindi in tempo di guerra che per una eventuale dissoluzione dell'ex Jugoslavia (dissoluzione in seguito avvenuta) la costa orientale dell'Adriatico debba tornare all'Italia. Interventi spontanei degli Esuli Nidia Cernecca, Nerino Rismondo e del coordinatore di Alleanza Nazionale Carlo Ciccioli. Then the delegation moved to the Great Room of the town hall of Osimo to attend the expected conference entitled Treaty of Osimo 27 years later. Among the speakers, besides Crasti, the honorary president lawyer Gian Paolo Sardos Albertini and the lawyer Marcantonio Bezicheri, legal expert in matters of international law. Crasti has underlined that the treaty of Osimo can be entered again in discussion as other treaties, considering that there are the juridical requisite to do it, as has then also underlined Sardos Albertini which has analyzed the treaty from the historical juridical point of view. Marcantonio Bezicheri described as the situation in the Balkans has always been difficult and little convincing as from the Serb authorities was raised more times the opinion, in the first years of the 1990s and therefore in time of war that for a possible dissolution of the ex Yugoslavia (dissolution that subsequently happened) the oriental coast of the Adriatic has to return to Italy. Spontaneous interventions of the Exiles Nidia Cernecca, Nerino Rismondo and of the coordinator of Alleanza Nazionale Carlo Ciccioli. |